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Mali
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Il mwgqMali, ufficialmente mwggRepubblica del Mali (in mwgwfrancese mwhaRépublique du Mali, in mwhqbambara ߡߊߟߌ ߞߊ ߝߊߛߏߖߊߡߊߣߊ, mwhgMali ka Fasojamana, in mwhwfula 𞤈𞤫𞤲𞥆𞤣𞤢𞥄𞤲𞤣𞤭 𞤃𞤢𞥄𞤤𞤭, mwiaRenndaandi Maali, in mwiqarabo جمهورية مالي), è uno mwigStato situato nell'mwiwAfrica occidentale e mwjasenza sbocco al mare. È l'ottavo Stato più esteso dell'mwjqAfrica, con un'area di oltre mwjg1240000 km²; la popolazione ammonta a 21,3 milioni di abitanti, il 67% dei quali veniva stimato essere al di sotto dei 25 anni nel 2017.cite-ref-4[4] A nord confina con l'mwkwAlgeria, a est con il mwlaNiger, a sud con il mwlqBurkina Faso e la mwlgCosta d'Avorio, a sud-ovest con la mwlwGuinea e a ovest con il mwmaSenegal e la mwmqMauritania; la capitale è mwmgBamako, che è anche la maggiore città del Paese. Lo Stato consiste di otto regioni, e il suo confine settentrionale raggiunge le profondità del mwmwdeserto del Sahara, mentre la parte meridionale del Paese è compresa nella mwnasavana sudanese, attraverso la quale scorrono sia il mwnqfiume Niger sia il mwngfiume Senegal, e dove vive la maggior parte degli abitanti. L'economia nazionale è centrata sull'agricoltura e l'estrazione mineraria: una delle principali risorse naturali del Mali è l'mwnworo, di cui è il terzo produttore nel continente africano; esporta anche il mwoasale.cite-ref-5[5]

Contents

Storia
Clima
Etnie
Lingue
Foreste
Pesca
Turismo
Musica
Cinema
Sport
Cucina
Note

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Etimologia

Il nome mwqaMali deriva dall'mwqqImpero del Mali e significa "il luogo dove vive il re"cite-ref-6[6] e ha una connotazione di forza.cite-ref-7[7]

Lo scrittore mwswguineano Djibril Niane suggerisce in mwtaSundiata: An Epic of Old Mali (1965) che non è impossibile che il Mali sia il nome dato a una delle capitali degli imperatori. Il viaggiatore mwtqmarocchino del mwtgXIV secolo mwtwIbn Battuta riportò che la capitale dell'Impero del Mali era chiamata Mali.cite-ref-8[8] Una tradizione mwvamandinga racconta che il leggendario primo imperatore mwvqSundjata Keïta alla sua morte si trasformò in un ippopotamo del mwvgfiume Sankarani, e che è possibile trovare villaggi lungo il fiume, chiamato "vecchio Mali", che hanno come nome "Mali". Uno studio di proverbi maliani nota che nel vecchio Mali c'è un villaggio che si chiama Malikoma, che significa "nuovo Mali", e che "Mali" potrebbe essere stato in passato il nome di una città.cite-ref-0-9-0[9]

Un'altra ipotesi suggerisce che mwxaMali sia la pronuncia mwxqfula del nome del popolo Mandè.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]

Storia

L'arte sulle rocce nel Sahara suggerisce che il Mali settentrionale sia stato abitato sin dal 10.000 a.C., quando il Sahara era fertile e ricco di fauna. I primi manufatti in ceramica furono stati scoperti nel Mali centrale a Ounjougou e risalgono al 9.400 a.C., e si crede rappresentino un esempio di invenzione indipendente di vasellame nella regione.cite-ref-12[12] L'mwgauomo di Asselar, ritrovato nella mwgqregione di Kidal nel 1927, risale a circa 6.400 anni fa,cite-ref-britannica2-13-0[13] e al 5.000 a.C. risalgono tracce di allevamento, e al 500 a.C. tracce di uso del mwhgferro.

Nel primo millennio avanti Cristo, il popolo Mandè fondò le prime città collegate al popolo mwigSarakollé, lungo il medio fiume Niger nel Mali centrale, inclusa Dia, che fu fondata intorno al 900 a.C. e raggiunse il suo picco intorno al 600 a.C.,cite-ref-arazi-14-0[14] e mwkaJenné-Jeno, che durò dal 300 a.C. al 900 d.C. Nel VI secolo dopo Cristo iniziarono i fiorenti commerci trans-sahariani di oro, sale e schiavi, che facilitarono la nascita dei grandi imperi dell'Africa occidentale.

Vi sono alcuni riferimenti nel Mali nella prima letteratura islamica. Tra questi vi sono riferimenti a "Pene" e "Malal" nell'opera di mwkgAbu ʿUbayd al-Bakri nel 1068,cite-ref-15[15] la storia della conversione di uno dei primi governanti come Barmandana, per opera di mwlwIbn Khaldun (1397),cite-ref-16[16] e alcuni dettagli geografici nell'opera di mwnaMuhammad al-Idrisi.cite-ref-17[17]

Il Mali era un tempo parte di tre imperi dell'Africa occidentale che controllavano le mwogvie commerciali trans-sahariane di oro, sale e schiavi, principalmente durante il regno di mwowMusa I (circa 1312 - circa 1337).cite-ref-18[18]cite-ref-p1-19-0[19] Questi mwraregni saheliani non avevano né rigidi confini geopolitici, né rigide identità etniche.cite-ref-p1-19-1[19] Il primo di questi imperi fu l'mwsqImpero del Ghana, che fu dominato dai popoli mwsgSarakollé e mwswMande.cite-ref-p1-19-2[19] L'impero si espanse in tutta l'Africa occidentale dall'VIII secolo fino al 1078, quando fu conquistato dagli mwuaAlmoravidi.cite-ref-p2-20-0[20]

L'mwxaImpero del Mali fu costituito successivamente nell'mwxqalto fiume Niger, e raggiunse l'apice del potere nel XIV secolo;cite-ref-p2-20-1[20] sotto l'impero, le antiche città di mwygDjenné e mwywTimbuctù furono centri del commercio e della cultura islamica.cite-ref-p2-20-2[20] L'impero andò in seguito incontro al declino per via degli intrighi interni, e fu infine succeduto dall'mw0aImpero Songhai.cite-ref-p2-20-3[20] Il popolo songhai aveva origine dall'attuale mw1qNigeria nord-occidentale e il suo impero era stato un grande potere dell'Africa occidentale soggetto al dominio dell'Impero del Mali.cite-ref-p2-20-4[20]

Nel tardo XIV secolo i mw2wsonghai conquistarono gradualmente l'indipendenza dal Mali e si espansero, incorporando alla fine l'intera porzione orientale dell'Impero del Mali.cite-ref-p2-20-5[20] Il crollo dell'Impero Songhai fu causato dall'invasione mw4amarocchina del 1591, sotto il comando di mw4qJawdar Pascià.cite-ref-p2-20-6[20] La caduta dell'Impero Songhai segnò la fine del ruolo della regione come crocevia dei commerci;cite-ref-p2-20-7[20] a seguito dell'istituzione delle vie marittime da parte delle potenze europee, le vie commerciali trans-sahariane persero di importanza..cite-ref-p2-20-8[20]

Una delle peggiori mw7wcarestie avvenute nella regione fu nel XVIII secolo; secondo John Iliffe, "Le peggiori crisi avvennero negli anni 1680, quando la carestia si estese dalla costa Senegambiana fino all'Alto Nilo e molti si vendettero come schiavi per ottenere il sostentamento, e specialmente nel 1738-1756, quando la peggiore crisi alimentare che si ricordi nell'Africa occidentale, a causa della siccità e delle locuste, uccise circa metà della popolazione di Timbuctù."cite-ref-21[21]

Colonia francese e indipendenza

I mw-qfrancesi iniziarono la colonizzazione del suo territorio nel 1864 e nel 1895 venne integrato nell'mw-gAfrica Occidentale Francese con il nome di mw-wSudan francese.

Il 24 novembre 1958 la Repubblica Sudanese e il mwaqeSenegal divennero repubbliche autonome all'interno della mwaqiComunità francese;cite-ref-independent-mali-22-0[22] nel gennaio 1959 Mali e Senegal uniti divennero la mwaqcFederazione del Mali.cite-ref-independent-mali-22-1[22] Questa Federazione ottenne l'indipendenza dalla Francia il 20 giugno 1960. Alcuni mesi dopo, nell'agosto 1960, il Senegal si separò e la Repubblica Sudanese prese il nome di Mali il 22 settembre 1960 e fu eletto primo presidente della nazione mwaqwModibo Keïta, che in poco tempo instaurò un regime con partito unico, di orientamento marxista: Keita avviò una serie di disastrose iniziative economiche e politiche che piegarono l'economia del paese e resero fortemente impopolare il regime stesso.

Moussa Traoré

Il 19 novembre 1968, a seguito del continuo declino economico, il regime di Keïta fu rovesciato con un colpo di Stato militare senza spargimento di sangue, guidato da mwaq8Moussa Traoré; il giorno è oggi commemorato come mwaraAnniversario della liberazione.cite-ref-23[23] Il regime militare instaurato, con Traoré presidente, tentò di riformare l'economia, ma i suoi sforzi furono annullati dalla situazione politica instabile e dalla mwarudevastante siccità del periodo 1968-1974, in cui la carestia uccise migliaia di persone.cite-ref-24[24] Il regime di Traoré fu contrastato dalle rivolte studentesche dei tardi anni 1970, e da tre tentati colpi di Stato; il regime represse tutti i dissidenti fino alla fine degli anni 1980.

Il governo continuò a tentare sulla strada delle riforme economiche, e la popolazione rimane largamente insoddisfatta. In risposta alle crescenti richieste di democrazia multi-partitica, il regime permise alcune limitate liberalizzazioni politiche, rifiutando comunque di permettere un pieno sistema democratico. Nel 1990 iniziarono a emergere movimenti di opposizione, e la situazione fu complicata ulteriormente dalla turbolenta violenza etnica nel Nord, a seguito del ritorno di molti mwarsTuareg nel Mali.

Le proteste anti-governative nel 1991 portarono a un colpo di Stato, a un governo di transizione e a una mwasinuova Costituzione. L'opposizione al regime del generale Moussa Traoré, corrotto e dittatoriale, crebbe durante gli anni 1980; durante questo periodo le riforme, imposte per soddisfare le richieste del mwasmFondo Monetario Internazionale, portarono ulteriori difficoltà alla popolazione del Paese, mentre le élite vicine al governo vivevano nella ricchezza. Le proteste pacifiche degli studenti nel gennaio 1991 furono soffocate con la forza, con arresti di massa e torture sui leader e sui partecipanti.cite-ref-nonviolent-25-0[25] Seguirono atti di rivolta e vandalismo su edifici pubblici, ma quasi tutte le azioni dei dissidenti rimasero non violente.cite-ref-nonviolent-25-1[25]

La Rivoluzione di Marzo

Dal 22 al 26 marzo 1991 si tennero riunioni di massa pro-democrazia e uno sciopero nazionale sia nelle comunità urbane sia in quelle rurali, che divennero noti come mwas4les évenements ("gli eventi") o "Rivoluzione di Marzo". A mwas8Bamako, in risposta alle manifestazioni di massa organizzate dagli studenti universitari e in seguito partecipate anche dai sindacati, i soldati aprirono il fuoco indiscriminatamente sui manifestanti non violenti; a questo seguirono tafferugli nelle strade, con l'erezione di barricate e blocchi stradali. Traoré dichiarò lo stato di emergenza e impose il mwatacoprifuoco notturno. Nonostante la perdita stimata di circa 300 vite negli scontri dei quattro giorni, i manifestanti non violenti continuarono a tornare a Bamako ogni giorno chiedendo le dimissioni del presidente dittatore, e l'implementazione di politiche democratiche.cite-ref-nesbitt-26-0[26]

Il 26 marzo 1991 è il giorno che segna gli scontri tra i soldati e gli studenti manifestanti pacifici, che ebbero il culmine nel massacro di decine di persone per ordine del presidente Moussa Traoré. Quest'ultimo e tre leader vennero in seguito processati e condannati a morte per la parte giocata nelle decisioni di quel giorno. Oggi, il 26 marzo è una giornata festiva in ricordo dei tragici eventi e delle persone che morirono.cite-ref-27[27] Il colpo di Stato viene ricordato come la Rivoluzione di Marzo del 1991.

Dal 26 marzo il rifiuto da parte dei soldati di aprire il fuoco sulle masse pacifiche si tramutò in un tumulto su larga scala, e migliaia di soldati posarono le armi unendosi ai movimenti pro-democrazia. In quel pomeriggio il colonnello luogotenente mwatsAmadou Toumani Touré annunciò via radio che aveva arrestato il presidente dittatore Moussa Traoré. In seguito, i partiti di opposizione vennero legalizzati e si riunì un congresso nazionale di gruppi civili e politici per redigere una nuova costituzione democratica da approvare tramite referendum nazionale.cite-ref-nesbitt-26-1[26]

Le elezioni democratiche del 1992

Nel 1992 si tennero le prime elezioni democratiche, con mwauiAlpha Oumar Konaré eletto presidente. Dopo la sua rielezione nel 1997, Konare continuò le riforme politiche ed economiche, lottando contro la mwaumcorruzione. Alla fine del suo secondo mandato, limite costituzionale per un presidente, fu sostituito nel 2002 da mwauqAmadou Toumani Touré che venne rieletto nel 2007.

A partire dall'autunno del 2008 si sono riacutizzate le tensioni nel Nord del paese tra il gruppo etnico mwauyTuareg (accusato di sostenere la ribellione ancora latente nella regione di mwaucKidal, al confine con quella di mwaugGao) e le etnie maggioritarie nel paese. Violenze e intimidazioni contro elementi Tuareg da parte di ex miliziani filogovernativi si sono ripetute senza che le autorità intervenissero a difesa delle vittime.

Il 3 aprile 2011 il presidente Amadou Toumani Touré, dopo le dimissioni di Modibo Sidibe e di tutta l'équipe governativa, ha nominato capo del governo mwauoCissé Mariam Kaïdama Sidibé, prima donna della storia a ricoprire tale incarico in Mali.

Colpo di Stato del 2012

Il 22 marzo 2012, soldati ammutinati guidati dal capitano Amadou Haya Sanogo affermano d'aver preso il controllo dei media e delle istituzioni maggiori grazie a un colpo di Stato. Costituiscono il mwavqComitato Nazionale per il ripristino della democrazia in Mali, e il loro primo atto è stato l'annuncio della dissoluzione delle istituzioni e la sospensione della Costituzione.cite-ref-d220312-28-0[28]

Dall'aprile 2012 all'agosto 2013 è stato presidente ad interim mwavoDioncounda Traoré, designato dalla giunta militare, e mwavsCheick Modibo Diarra è nominato Primo Ministro ad interim del Mali il 17 aprile 2012 per aiutare il processo democratico fino alle elezioni del dicembre 2013.

Il suo governo, composto da 24 membri, è stato designato il 25 aprile dello stesso anno. Tre dei ruoli più importanti - i ministri della difesa, della sicurezza interna, e dell'amministrazione territoriale - sono stati indicati dagli ufficiali legati alla giunta militare che ha compiuto il colpo di Stato. Il governo tuttavia era composto più da tecnici che da politici.

La guerra civile

Contemporaneamente è ripresa la mwawaguerra civile che ha portato l'etnia mwawetuareg (laica) del mwawiMovimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad, ad allearsi con alcune frazioni mwawmfondamentaliste, (gli mwawqmwawuAnsar Dinecite-ref-29[29]) - che aderiscono al mwawoGruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, poi denominato mwawsal-Qa'ida nel Maghreb islamico - e a prendere il controllo della regione settentrionale del Paese, l'mwawwAzawad.

Nel corso degli scontri sono state distrutte numerose reliquie della locale tradizione mwaw4sufi e le tombe stesse (mwaw8marabutti) di alcuni "santi" musulmani (tra cui l'antico mwaxamausoleo dedicato ad Alpha Moyacite-ref-30[30] e le sepolture di Sidi Mahmud, Sidi el-Mukhtar, Sidi Elmety, Mahamane Elmety e Shaykh Sidi Amar), a causa dell'accesa ostilità mwaxuiconoclastica del mwaxywahhabismo verso qualsiasi forma di culto, che non sia rivolta ad mwaxcAllah, considerata una bestemmia.

Il primo ministro mwaxkCheick Modibo Diarra viene arrestato dai militari l'11 dicembre 2012.

Intervento europeo

Il 10 gennaio 2013 il presidente Dioncounda Traoré‚ in un discorso alla nazione, ha comunicato di aver chiesto e ottenuto un intervento aereo della mwax0Francia, in accordo con lmwax4'mwax8mwayaEcowas, la comunità economica dei paesi dell'Africa occidentale, contro i ribelli dell'Azawad (il Nord del Paese)cite-ref-31[31]. In seguito, sono state liberate le principali città dell'Azawad cadute in mano ai fondamentalisti islamici, dove le truppe sono state accolte con esultanza dalla popolazione.

Le nuove elezioni presidenziali del 28 luglio e dell'11 agosto 2013, salutate con speranza dall'ONU (risoluzione 2164-2014), hanno visto la vittoria del nuovo presidente mwayyIbrahim Boubacar Keïta, largamente sostenuto dalla parte Sud del Paese ed eletto con il 77,62% dei voti. La sua elezione garantisce una certa continuità di intenti della classe politica pre-golpe del 2012.

Colpo di Stato del 2020

Il 18 agosto 2020 il presidente mwayoIbrahim Boubacar Keïta assieme al mwaysprimo ministro vengono tratti in arresto con un colpo di Stato.cite-ref-32[32] Successivamente il presidente si è dimesso.cite-ref-33[33] Al posto si è insediata la giunta militare.cite-ref-34[34]

Il Comitato nazionale per la salvezza del popolocite-ref-35[35] nominano il triumvirato mwaz0Assimi Goïta, Malick Diaw e Sadio Camara fino a nuove elezioni politiche maliane.

mwaz8Burkina Faso, Mali e mwaaaNiger hanno annunciato la formazione di un nuovo Stato, ovvero l'mwaaeAlleanza degli Stati del Sahel, che raggruppa i tre paesi per scopi militari, economici e di sicurezza.cite-ref-36[36]

Geografia

Il Mali è uno Stato mwabysenza sbocco al mare, il mwabc24º paese più grande al mondo con 1mwabg 242mwabk 248mwabo km² di estensione ed è situato nella zona interna dell'Africa nord-occidentale, fra il mwabstropico del Cancro e la fascia equatoriale. Occupa lo spazio tra il 10º e il 25º parallelo nord, e tra le longitudini 13° ovest e 5° est; confina con l'mwabwAlgeria a mwab0nord-nordest, con il mwab4Niger mwab8a est, con il mwacaBurkina Faso mwacea sud-est, con la mwaciCosta d'Avorio mwacma sud, con la mwacqGuinea mwacua sud-ovest, con il mwacySenegal mwacca ovest e con la mwacgMauritania mwacka nord-ovest.cite-ref-37[37] Il Mali comprende nella parte settentrionale una vasta porzione del mwac4Sahara che crea una regione estremamente calda di mwac8savana sudanese e, in quella centro-meridionale, una lunga sezione del mwadaNiger con i suoi affluenti. Si tratta di un paese in prevalenza pianeggiante, con alture nel Nord. L'mwadeAdrar degli Ifoghas si trova nel Nord-est del Paese.

Morfologia

L'ossatura topografica è costituita da altipiani di modesta altitudine formati da mwadgrocce sedimentarie recenti, sovrapposte al basamento cristallino antico. Nella regione settentrionale si stendono vasti tavolati che si elevano per alcune centinaia di metri fino a culminare nel gruppo montuoso dell'mwadkAdrar degli Ifoghas; al centro, verso ovest, il massiccio è limitato dal profondo solco della valle del Tilemsi, oltre la quale il massiccio cristallino del Timetrine degrada verso l'estesa depressione del bacino del mwadoNiger. Nella regione sud-occidentale affiorano i lembi settentrionali del massiccio guineano con il monte Mina (820mwads m), dal cui versante orientale nasce il mwadwVolta Nero, i monti di Kenieba e l'mwad0altopiano di Bambouck che non superano i 600 metri di altezza.

Idrografia

L'idrografia territoriale è sviluppata soltanto nella sezione meridionale, attraversata per mwaeq1 800 km dal corso del mwaeufiume Niger e da quello superiore del mwaeyfiume Senegal. Il Niger, proveniente come il Senegal dal massiccio del mwaecFouta Djalon in Guinea, entra in territorio maliano con un percorso orientato da sud-ovest a nord-est, formando un'ampia ansa paludosa prima di mutare direzione verso sud-est. Si possono distinguere tre tratti caratterizzati da un diverso regime delle piene: uno a monte fino a mwaegSégou, il grande mwaekdelta interno nelle regioni di mwaeoMacina e mwaesMopti e il tratto a valle del delta.

La vasta area, irrigata dal delta interno, rappresenta una felice eccezione nell'arida realtà mwae0saheliana e consente un notevole sfruttamento agricolo e pastorale. Il fiume Senegal scorre nel Mali per soli 450mwae4 km: il suo principale affluente è il Falémé al confine con lo Stato del Senegal.

Clima

Dal punto di vista climatico, il territorio del Mali è caratterizzato da tre distinte situazioni: nell'area settentrionale, oltre il margine saheliano, prevalgono condizioni di mwafeclima desertico con temperature molto elevate in estate e nelle ore diurne (da 25 a 52mwafi °C), relativamente basse in inverno e durante la notte (da 0 a 5mwafm °C), caratterizzate dalla mancanza di precipitazioni. La regione saheliana centrale riceve più di 250–700mwafq mm di piogge annue, mentre in quella meridionale, sudanese, le precipitazioni medie annue superano i 700÷mwafu1 000mwafy mm e la mwafcstagione delle piogge inizia a fine aprile, prolungandosi fino a ottobre. Le temperature sono generalmente elevate in tutto il Paese. Le escursioni termiche si intensificano procedendo verso le aree più continentali: i valori medi delle temperature minime di gennaio sono di 17mwafg °C a mwafkBamako e di 14mwafo °C a mwafsGao, quelli massimi di maggio sono rispettivamente di 39 e di 43mwafw °C. Durante tutto l'anno l'mwaf0aliseo di nord-est domina nella regione settentrionale, lmwaf4'mwaf8mwagaharmattan soffia ovunque da novembre ad aprile (mwagestagione secca).

Durante un'intensa ondata di caldo il 3 aprile 2024 nella città di mwagmKayes si registrò la temperatura più alta mensile di tutto il continente africano registrando 48,5mwagq °Ccite-ref-38[38].

Flora e fauna

Nel paesaggio vegetale (mwagsarea sudanese) predomina la mwagwsavana arborata ricca di erbe alte, maestosi mwag0baobab e mwag4alberi da frutta, alternata a zone residuali di mwag8foresta tropicale e mwahaforesta a galleria lungo il corso dei fiumi. Nella zona mwahesaheliana molto diffusa è la mwahisteppa: le alte erbe sono sostituite da mwahmgraminacee provviste di spine, dalle gigantesche mwahqeuforbie e mwahuacacie.

La fauna è abbondante e ben rappresentata: nella savana e ai margini della foresta equatoriale vivono mwahcscimmie, mwahgruminanti, mwahkfelini e mwahorettili di grosse dimensioni. Anche nella regione saheliana troviamo animali come quelli presenti nella savana. Nei corsi d'acqua vivono mwahscoccodrilli, mwahwippopotami e molte specie di mwah0pesci. Il mwah4parco nazionale del Baoulé, nella zona sud-orientale di Bamako, ospita una grande riserva faunistica.

Popolazione

Demografia

La densità media di popolazione è molto bassa, e si innalza solo nelle regioni centromeridionali (soprattutto Sikasso e Ségou, con circa 30 ab./km²) dove si concentrano i 3/4 dei maliani e la totalità della popolazione urbana (circa 1/3 degli abitanti). Al contrario, nelle regioni sahariane del Nord, che occupano oltre il 60% del territorio, la rarefazione demografica è massima. Il forte incremento demografico (superiore al 3% annuo a causa di un indice di fecondità di oltre sei figli per donna) alimenta intensi flussi migratori, sia stagionali verso il mwaiySenegal (e prima della crisi del 2002, anche verso la mwaicCosta d'Avorio) sia verso l'mwaigEuropa; molto alto è il numero degli emigrati stabili (mwaik800 000 circa); la comunità più numerosa vive in mwaioFrancia (mwais32 000 persone nel 2003). Il Mali si colloca nelle ultimissime posizioni (174º) della graduatoria dell'mwaiwIndice di sviluppo umano delle Nazioni Unite. Le condizioni di vita sono precarie per la maggior parte della popolazione, come attestano l'altissima mortalità infantile (6,76%)cite-ref-factbook-39-0[39], la bassa mwajesperanza di vita (55 anni)cite-ref-factbook-39-1[39], l'elevato tasso di mwajyanalfabetismo (71%) e le carenti condizioni igienico sanitarie che favoriscono il diffondersi di epidemie (per esempio di mwajccolera), il persistere di mwajgparassitosi e la propagazione dell'mwajkAIDS.

Etnie

Le principali mwakuetnie del Mali sono mwakyBambara, mwakcBozo, mwakgDogon, mwakkMalinke (Mandingo), mwakoFulani (peul), mwaksSarakollé (Soninke), mwakwSenoufo, mwak0Songhai, mwak4Toucouleur, mwak8Tuareg.

Religione

mwalmMusulmani (92%, in maggioranza mwalqsunniti), mwaluanimisti (5%), mwalycristiani (2,5%), altri (0,5%).cite-ref-40[40] Le circoscrizioni ecclesiastiche mwalscattoliche consistono in un'mwalwarcidiocesi con sede a mwal0Bamako, avente cinque mwal4diocesi suffraganee: mwal8Kayes, mwamaMopti, mwameSan, mwamiSégou e mwammSikasso.

Lingue

Il mwamofrancese, che è stata l'unica lingua ufficiale fino al 2023cite-ref-41[41], è parlata quasi ovunque e serve come lingua degli affari e del commercio; dal 2023 non è più considerata una lingua ufficiale del paese. Nel Nord è parlata anche la mwam8lingua tuareg. La mwanalingua bambara, un tempo la più diffusa, si sta ridimensionando drasticamente negli ultimi anni, a causa della diffusione del francese tra la popolazione e nell'mwaneAfrica francofona in particolare. In alcune zone del paese si parla il mwanisoninke. Nella zona occidentale del paese è parlato lo mwanmxaasongaxango.

Il Mali è membro dell'mwanuOIF (Organizzazione Internazionale della Francofonia).

Ordinamento dello Stato

Dal 1991 la mwanoCostituzione del Mali ha subito cambiamenti che hanno consentito la creazione di un sistema pluripartitico; l'assemblea nazionale è composta da 147 membri eletti ogni cinque anni a suffragio universale.

In base alla costituzione del 1992, il Mali è una mwanwrepubblica parlamentare, con regime mwan0semipresidenziale. Il mwan4Capo di Stato, che nomina il mwan8primo ministro, viene eletto a mwaoasuffragio universale diretto con mandato quinquennale. L'Assemblea Nazionale (160 membri eletti ogni cinque anni, di cui 13 eletti dai maliani residenti all'estero) detiene il mwaoepotere legislativo e il controllo sul governo. La mwaoipena di morte è stata sospesa nel 2002. Il paese è membro di mwaomONU, mwaoqUA, mwaouWTO, mwaoyOCI; fa parte dei paesi mwaocACP e di organizzazioni regionali come l'mwaogUnione economica e monetaria dell'Africa occidentale (WAEMU/UEMOA) e la mwaokComunità economica dell'Africa occidentale (CEDEAO/ECOWAS).

Suddivisioni storiche e amministrative

Il Mali è suddiviso in otto mwaperegioni, più il distretto della capitale. Le regioni sono poi divise in 49 mwapicircondari (mwapmcercles). I circondari e il distretto della capitale sono divisi in 703 mwapqcomuni (mwapucommunes).

| Regioni | Regioni | Regioni | Regioni | Regioni | Regioni |
|---|---|---|---|---|---|
| Regione | Capoluogo | Abitanti | Area km 2 | Abitanti regione | Densità |
| Gao | Gao | 30 863 | 321 996 | 461 000 | 1,5 |
| Kayes | Kayes | 49 431 | 197 760 | 1 093 000 | 5,5 |
| Kidal | Kidal | 16 923 | 260 000 | 85 695 | 0,3 |
| Koulikoro | Koulikoro | 16 134 | 89 833 | 1 170 000 | 13 |
| Mopti | Mopti | 53 885 | 88 752 | 1 416 000 | 15,9 |
| Ségou | Ségou | 64 890 | 56 127 | 1 316 000 | 23,4 |
| Sikasso | Sikasso | 47 030 | 76 480 | 1 383 000 | 18,1 |
| Timbuctu | Timbuctù | 20 483 | 408 927 | 601 000 | 1,5 |
| Bamako | Bamako | | 267 | 863 000 | 3 232,2 |

Città principali

Le città principali sono:

• mwayiBamako (la capitale)
• mwayqSikasso
• mwayyKoutiala
• mwaygSégou
• mwayoKayes
• mwaywMopti
• mway4Timbuctù
• mwazaKalabancoro
• mwaziGao (Mali)
• mwazqKati (Mali)
• mwazySan (Mali)

Istituzioni

Ordinamento scolastico

• Tasso di alfabetizzazione: 29% (36% per gli uomini e 20% per le donne)
• Studenti universitari: mwa0a6 073.

Università

L'mwa0mUniversità di Bamako venne fondata nel 1996 come Università del Malicite-ref-42[42].

Sistema sanitario

Il sistema sanitario locale deve fronteggiare quotidianamente la mwa0omalaria e la situazione generale del paese lascia aperti ampi spazi anche alla mwa0sfebbre gialla; inoltre, molte malattie, trasmesse tramite cibo e bevande, si manifestano sotto forma di mwa0wdissenteria: nel paese, oltre alla mwa00febbre tifoide e alle mwa04epatiti, sono molto diffuse le malattie da vermi intestinali, nonché la mwa08giardiasi.

Il problema principale è quindi quello dell'acqua potabile e un deciso piano per la potabilizzazione delle acque e di distribuzione delle stesse permetterebbe di per sé di risolvere almeno in parte i problemi derivanti da questa situazione. Lo Stato, in fatto di sanità, spende circa 5 dollari per abitante e ciò denota anche la mancanza di medici messi a disposizione delle popolazioni: cifra esigua e inadeguata alle reali necessità della popolazione. Ma adeguati progetti legati non solo alla progettazione ma anche alla effettiva realizzazione di piccole unità ospedaliere lungo il Niger potrebbero risolvere parte dei problemi (produzione di energia, di acqua potabile, di acqua per irrigazione e così via).

È segnalata inoltre la presenza di mwa1ifilariosi, di focolai endemici di mwa1moncocercosi, della mwa1qleishmaniosi cutanea e viscerale (più frequenti nelle zone aride), della mwa1utripanosomiasi (soprattutto in zone rurali), le febbri ricorrenti, il tifo da pidocchi, pulci o zecche e le febbri emorragiche di natura virale. Anche la mwa1ytungiasi è diffusa come la mwa1cschistosomiasi, malattia dovuta a un parassita presente nelle acque dolci.

Relazioni estere e militari

L'orientamento delle relazioni estere del Mali è diventato sempre più pragmatico e filo-occidentale nel corso del tempo.cite-ref-p17-43-0[43] Infatti con l'instaurazione nel 2002 di una forma democratica di governo, le relazioni del Mali con l'Occidente in generale e con gli Stati Uniti, in particolare, sono notevolmente migliorate.cite-ref-p17-43-1[43] Il Mali ha un rapporto ambivalente di lunga data con la mwa2gFrancia, ex potenza colonialecite-ref-p17-43-2[43]. Il Mali è attivo in organizzazioni regionali come l'mwa20Unione Africana.cite-ref-p17-43-3[43] Lavorare per controllare e risolvere i diversi conflitti regionali, come quelli in mwa3iCosta d'Avorio, mwa3mLiberia e mwa3qSierra Leone, è uno dei principali obiettivi della politica estera del paesecite-ref-p17-43-4[43]. Il Mali si sente minacciato dalle potenziali ripercussioni dei conflitti nei paesi limitrofi, e le relazioni con i vicini sono spesso difficilicite-ref-p17-43-5[43]. L'insicurezza lungo i confini del Nord, tra banditismo transfrontaliero e il mwa30terrorismo, rimangono questioni fortemente problematiche delle relazioni regionalicite-ref-p17-43-6[43].

Le forze armate del Mali consistono di un esercito, che comprende le forze terrestri e forze aereecite-ref-factbook-39-2[39], nonché i paramilitari della Gendarmeria e della Guardia Repubblicana, che sono tutti sotto il controllo del Ministero della Difesa e dei Veterani del Mali, mwa4cguidati da un civile.cite-ref-ns-44-0[44] L'esercito è sottopagato, male equipaggiato, e necessita di una razionalizzazionecite-ref-ns-44-1[44]. L'organizzazione della struttura delle forze armate ha sofferto molto l'incorporazione delle forze irregolari dei Tuareg nel proprio organico regolare a seguito di un accordo del 1992 tra il governo e le forze ribelli mwa5aTuareg.cite-ref-ns-44-2[44] L'esercito ha generalmente mantenuto un profilo basso, con la transizione democratica del 1992. L'ex presidente mwa5uAmadou Toumani Touré fu un ex mwa5ygenerale dell'esercito e come tale godette di ampio sostegno in ambito militare.cite-ref-ns-44-3[44] Nella relazione annuale sui diritti umani per il 2003 il mwa5sDipartimento di Stato americano ritiene che il controllo civile nominale delle forze di sicurezza è generalmente efficace, ma ha osservato alcuni "casi in cui elementi delle forze di sicurezza hanno agito in modo indipendente dell'autorità di governo".cite-ref-ns-44-4[44] Le potenze occidentali come gli Stati Uniti aiutano le forze armate del Mali con la formazione del personale militare e la dotazione di attrezzature e armi.cite-ref-45[45]cite-ref-46[46]

Dopo una risoluzione mwa6kONU del gennaio 2012 l'mwa6oUnione europea ha inviato una missione militare denominata mwa6smwa6wEuropean Union Training Mission Mali, con il compito di riorganizzare le forze armate maliane.

Economia

Agricoltura e allevamento

Dei 124 milioni di ettari di superficie territoriale, il mwa70deserto del Sahara costituisce il 55%, il terzo centro-sud del paese ricade nel mwa74Sahel, il resto si trova nella fascia sudanese e nella zona sub-umida guineana. Del totale, 7 milioni di ettari sono coltivati; i mwa78pascoli occupano 35 milioni di ettari e le mwa8aforeste coprono l'1% del territoriocite-ref-47[47].

Il mwa8yprodotto interno lordo (PIL) per abitante si aggira sui 964 dollari nel 2009, con una partecipazione del settore agricolo del 36,5% nel periodo 2005-2010. Nello stesso periodo, il settore impiega il 66% della popolazione attivacite-ref-48[48]cite-ref-49[49]. L'agricoltura è di sussistenza, dominata da aziende di dimensioni medio-piccole, dai 4-5 ettari ai 27 ettari, spesso dotate di bestiame da lavorocite-ref-50[50]. Il grosso della produzione si ottiene nel Sud del paese, meglio irrorato. Nel complesso, i cereali asciutti (soprattutto mwa9mmiglio, mwa9qsorgo e mwa9umais) rappresentano il 56 per cento della produzione, le colture commerciali principali, anch'esse coltivate in seccagno, sono il mwa9ycotone (0,24 milioni di mwa9ct tra mwa9gfibra e mwa9ksemi), l'mwa9oarachide (0,16 milioni di t), il mwa9skarité (l'albero del burro) e il mwa9wfagiolo dell'occhio. Il Senegal e il mwa90delta del mwa94Niger e i loro affluenti forniscono il grosso delle risorse idriche per l'irrigazione di mwa98236 000 ettari, destinati principalmente alla produzione di mwa-ariso, mwa-eortaggi, mwa-ipatata, mwa-mbatata, mwa-qcanna da zucchero e mwa-u. Si tratta in prevalenza di un'agricoltura moderna e commerciale, in parte gestita da cooperative di contadini.cite-ref-51[51]cite-ref-52[52] Oltre che per la scarsità di buoni terreni, il livello produttivo è generalmente molto basso per la mwa-4piovosità insufficiente e fortemente irregolare. Si ricordano le tremende mwa-8siccità che a più riprese hanno devastato il paese attorno alla metà degli mwa-aanni settanta e nel 1980, nel 1982 e nel 1983. Altro fattore negativo è l'organizzazione arcaica dell'attività agricola: al momento, neppure l'istituzione di un numero abbastanza considerevole di mwa-ecooperative ha dato esiti consistenti.

L'allevamento è diffuso in tutto il paese, ma il grosso del mwa-mbestiame si trova nella zona saheliana, sopra l'mwa-qisoieta dei 600mwa-u mm. I sistemi di produzione, pastorale e agro-pastorale, a seconda delle zone agro-ecologiche, sono caratterizzati da bassa produttivitàcite-ref-fao-org-53-0[53]. Il patrimonio zootecnico è costituito da piccoli ruminanti (31,3 milioni di capi nel 2012), mwa-obovini (9,7 milioni), mwa-scammelli (mwa-w960 000 capi), equini (1,4 milioni di capi) e pollame (35,1 milioni di capi)cite-ref-54[54].

Foreste

Le mwbamforeste, estese 12,4 milioni di ettari, sviluppandosi nella fascia sudano-guineiana con precipitazioni fino a mwbaq1 400mwbau mm, forniscono legna da ardere (la principale fonte di energia disponibile) e legname pregiato, mwbaygomma arabica e pascolo per il bestiame. Secondo il Programma delle Nazioni Unite, nel periodo 1990-2010, le foreste hanno subito una diminuzione dell'11,2%cite-ref-55[55]. Dal 1997 al 2012 sono stati esportati annualmente 5-6 milioni di metri cubi di legnamecite-ref-faostat-fao-org-56-0[56]. mwba8Legname è anche mwbbaimportato da Burkina Faso, Ghana e Costa d'Avorio. Lo sviluppo della coltivazione della mwbbeJatropha potrebbe contribuire a rallentare la mwbbidesertificazione.

Pesca

La mwbbupesca, sempre di tipo artigianale, si pratica nei fiumi, nei laghi naturali e artificiali, nelle paludi e melle zone inondate, su una superficie complessiva di mwbby4 500mwbbc km². I fiumi principali, condivisi con i paesi confinanti, sono il Senegal con i suoi affluenti principali Bafing, Bakoye e Falémé e il Niger che attraversa il paese per mwbbg1 750 chilometri e fornisce oltre 80 per cento della produzione ittica. Esiste anche un centinaio di laghi tra i quali il mwbbkFaguibine, il Sélingué e il Manantali. Il potenziale alieutico è valutato intorno alle mwbbo180 000 tonnellate circa. Si pesca annualmente un centinaio di migliaia di tonnellate di pesce, che non soddisfano il fabbisogno interno, coperto dalle importazioni (12 milioni di dollari nel 2012)cite-ref-faostat-fao-org-56-1[56].

Produzione, commercio e sicurezza alimentare

Il fabbisogno cerealicolo interno è generalmente soddisfatto dalla produzione nazionale. Esportazioni regionali anche consistenti di miglio e sorgo possono verificarsi in annate favorevolicite-ref-fao-org-53-1[53], così come possono essere necessari aiuti alimentari (mwbcu100 000 tonnellate nel 2012)cite-ref-57[57]. Altre importazioni riguardano farine, oli vegetali, zucchero e pesce. Il paese esporta soprattutto cotone e sesamo. Le esportazioni di prodotti zootecnici consistono in bestiame vivo destinato ai mercati costieri e pellami verso l'Europacite-ref-58[58]. Il 7,3 per cento della popolazione è sottonutrita (nel 2012) e il 43,6 per cento vive sotto la soglia della povertà (nel 1993) che colpisce in particolare la popolazione rurale (50,6 per cento)cite-ref-59[59]. Da rilevare il grave fenomeno del mwbdicontrabbando di prodotti alimentari, avviati ai più vantaggiosi mercati della mwbdmCosta d'Avorio, del mwbdqBurkina Faso e del mwbduSenegal.

Politiche agricole

Le strategie di valorizzazione del mondo rurale hanno sempre rivestito un ruolo fondamentale sia nelle politiche delle potenze coloniali sia in quelle dello Stato post-coloniale.

Attualmente la mwbdkLoi d'Orientation mwbdoAgricole si articola attorno a cinque temi principali:

• il primo descrive gli obiettivi generali e le strategie di sviluppo agricolo;
• il secondo tratta delle questioni legate allo statuto dei lavoratori, alle imprese agricole, alle organizzazioni contadine e alla formazione professionale legata al settore primario, al fine di migliorare la qualità delle risorse umane e di rafforzare le organizzazioni agricole;
• il terzo si rapporta ai fattori di produzione ovvero all'insieme delle attività e dei beni materiali che concorrono al miglioramento della produzione agricola (gestione razionale della terra, delle risorse naturali, del finanziamento all'agricoltura, dell'accesso all'acqua, della realizzazione di infrastrutture, delle attrezzature, del sostegno alla ricerca agricola);
• il quarto concerne le strategie di sviluppo e la promozione delle filiere e dei mercati (crescita produttiva nei diversi sotto-settori, trasformazione dei prodotti e creazione di valore aggiunto, qualità dei prodotti agricoli, organizzazione del mercato interno, accesso ai mercati esteri);
• il quinto tratta del quadro istituzionale che accompagnerà l'entrata in vigore della legge.

Risorse minerarie

Gli estesi giacimenti di mwbemfosfati, mwbeqoro, mwbeuuranio, mwbeyferro, mwbecbauxite, mwbegmanganese e sale sono poco sfruttati a causa delle infrastrutture carenti. Molto più modesti sono i giacimenti diamantiferi, situati nel Sud-ovest del paese.

Industria

L'industria garantisce il 26% delle entrate, ma presenta ancora segni di arretratezza ed è molto legata al settore primario. Le industrie sono concentrate quasi esclusivamente nelle vicinanze della capitale, Bamako, e comprendono: industrie chimiche, tessili, diamantifere e del cemento, oltre a quelle agroalimentari.

Esportazioni

Le esportazioni ammontano a mwbfe1 140 milioni di mwbfidollari statunitensi e costituiscono il 36% del mwbfmPIL.

Importazioni

Le importazioni costituiscono il 41% del mwbfyprodotto interno lordo e ammontano a mwbfc1 200 milioni di dollari statunitensi.

Trasporti

La rete dei trasporti del Mali è molto limitata e comprende, oltre a strade poco e mal asfaltate che collegano Bamako con Segou, un'estesa rete fluviale. Importante il Niger, che costituisce un canale di navigazione che attraversa il paese da sud-ovest a nord-est. Nel Nord del paese si usano prevalentemente cammelli negli spostamenti. Gli aeroporti principali sono l'mwbfoAeroporto di Kayes Dag-Dag e quello di mwbfsMopti-Ambodédjo.

Un miglioramento delle comunicazioni aiuterebbe il Mali a intraprendere un certo sviluppo, visto che molte delle attività terziarie si svolgono sulle poche strade esistenti e le derrate alimentari, facilmente deperibili, giungono nelle zone dove non è possibile la coltivazione in tempi molto lunghi, originando così anche problemi sanitari. La strada che parte dal confine con il Senegal (Diboli) per Kaies e Bamako è tutta asfaltata con qualche mwbf0chiatta per l'attraversamento del fiume Bakoye. Asfaltata è anche la strada proveniente dal mwbf4Senegal Kenieba-Kità.

Turismo

Il turismo può contare su attrattive quali le moschee in stile sudanese, la famosissima città di mwbgeTimbuctù e il deserto. Il turismo è in crescita (18,4% all'anno): le entrate sono aumentate da 19 milioni di dollari nel 1995 agli attuali 71 milioni.

Ambiente

Il Mali è lo Stato più vasto dell'mwbgqAfrica occidentale e ospita cinque differenti habitat. Il Nord è occupato dal mwbguSahara, mentre il Sud è costituito da terreni coltivati relativamente pianeggianti e bene irrigati da discrete precipitazioni. L'Ovest è una propaggine collinosa coperta dai boschi degli altipiani del mwbgyFouta Djalon, in mwbgcGuinea, la fascia centrale del paese è una mwbggsavana semiarida (il mwbgkSahel) e il mwbgodelta interno del Niger è un labirinto di canali, paludi e laghi. Il Niger, fiume d'importanza vitale per il paese, è l'elemento geografico di maggior rilievo del Mali. Scorre per mwbgs1 626 km attraverso il paese provenendo dalla Guinea, nel Sud-ovest, fino a mwbgwTimbuctù e al margine del Sahara, prima di piegare verso sud-est attraversando il mwbg0Niger e la mwbg4Nigeria per poi gettarsi nell'mwbg8Atlantico.

Il Mali ha quattro parchi nazionali e diverse aree protette, ma la fauna selvatica è stata annientata da secoli di interventi umani, e i parchi non sono facilmente accessibili. Sembra che il vasto mwbheParc National de la Boucle de Baoulé, a nord-ovest di mwbhiBamako, offra buone opportunità per il mwbhmbirdwatching, mentre il Parc National du Bafing, che si estende lungo il lago formato dalla diga di Manantali, a ovest di mwbhqKita, protegge numerose specie di mwbhuprimati, tra cui gli mwbhyscimpanzé. La Réserve d'Ansongo-Ménaka si trova a sud-est di mwbhcGao, accanto al fiume Niger, ed è molto isolata. Gli animali sono in gran parte scomparsi, ma il Niger ospita ancora gli mwbhgippopotami. L'area di maggiore interesse per i visitatori, sebbene difficile da raggiungere, è la Réserve de Douentza, una vasta distesa semidesertica a nord della strada principale tra mwbhkMopti e Gao, popolata dai robusti mwbhoelefanti del deserto.

Le questioni ambientali più pressanti per il Mali sono il mwbhwdisboscamento, lo sfruttamento eccessivo del territorio per il mwbh0pascolo e la mwbh4desertificazione. I tre problemi sono strettamente correlati e, insieme, costituiscono una minaccia per gran parte del paese. Nel Sahel, gli alberi vengono abbattuti per ricavarne legna per cucinare e per costruire. In altre zone, il pascolo sta spogliando il tappeto vegetale e la rete di radici, dunque non rimane molto a tenere insieme il suolo, che si sta mwbh8erodendo. L'aumento della popolazione, inoltre, non fa che peggiorare questa situazionecite-ref-britannica-60-0[60].

Cultura

Patrimoni dell'umanità

Il patrimonio culturale del Mali è testimoniato anche dalla presenza di alcuni siti iscritti nella mwbigLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwbikUNESCO.

Musica

Le tradizioni musicali del Mali derivano dai mwbjegriot, che sono noti come "Custodi di memorie". La musica maliana è varia e ha diversi generi. Alcune famose influenze nella musica del Mali sono del virtuoso musicista Kora, Toumani Diabaté, le profonde radici del chitarrista blues mwbjiAli Farka Touré, il gruppo tuareg mwbjmTinariwen, e numerosi artisti afro-pop come mwbjqSalif Keïta, il duo mwbjuAmadou & Mariam, Oumou Sangare, Bassekou Kouyaté e Habib Koné.cite-ref-61[61]

Cinema

In ambito cinematografico possiamo ricordare i registi mwbjwDaouda Coulibaly, il cui cortometraggio del 2010 mwbj0Tinye So ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali, come anche mwbj4Souleymane Cissé e mwbj8Cheick Oumar Sissoko.

Produzione letteraria

Anche se la letteratura del Mali è meno famosa della sua musicacite-ref-p29-62-0[62], il Mali è sempre stato uno dei paesi con i più vivaci centri intellettuali. La tradizione letterariacite-ref-p128-63-0[63] del Mali in passato è stata trasmessa principalmente con il passaparola, con jalis a recitare o cantare storie conosciute a memoria.cite-ref-p128-63-1[63]cite-ref-p28-64-0[64] L'mwbliEpopea di Sundiata, si ricollega alla fondazione dell'mwblmImpero del Mali. mwblqAmadou Hampâté Bâ, lo storico più conosciuto del Mali, ha trascorso gran parte della sua vita a scrivere di queste tradizioni orali perché il mondo se ne ricordi.cite-ref-p28-64-1[64] Il romanzo più conosciuto di uno scrittore del Mali è Yambo Ouologuem, mwblkLe Devoir de violence, che ha vinto il mwbloPremio Renaudot 1968, ma la cui eredità è stata segnata dalle accuse di plagio.cite-ref-p128-63-2[63]cite-ref-p28-64-2[64] Altri noti scrittori del Mali sono: Baba Traoré, Modibo Keita Sounkalo, Massa Makan Diabaté, mwbmyMoussa Konaté e Fily Dabo Sissokocite-ref-p128-63-3[63]cite-ref-p28-64-3[64].

Sport

Lo sport più popolare in Mali è il mwbnycalcio, che è diventato una passione nazionale quando il Mali è stato scelto per ospitare la mwbncCoppa delle nazioni africane 2002. La mwbngnazionale di calcio del Mali ha raggiunto il secondo posto nel 1972 in Coppa d'Africa. La maggior parte delle città hanno club professionisti o semi-professionali, i quali giocano in campionati nazionali e regionali. La mwbnkMalien Première Division è la massima competizione calcistica del Mali, creata nel 1966. La maggior parte dei club hanno sede a mwbnoBamako, la capitale, e le squadre più popolari a livello nazionale sono: il mwbnsDjoliba Athletic Club, lo mwbnwStade Malien de Bamako e l'mwbn0Association Sportive Korofina. L'mwbn4Impero coloniale francese ha introdotto il gioco nella colonia e i primi campionati organizzati aperti agli africani nacquero nel 1930. Una manciata di club africani si sono sviluppati dopo la seconda guerra mondiale e partecipavano ai tornei di calcio dell'mwbn8Africa Occidentale Francese. Per le altre discipline sportive ricordiamo il mwboataekwondo, con Daba Modibo Keita campione del mondocite-ref-65[65].

Ricorrenza nazionale

• mwbok22 settembre: jour de l'Indépendance, nel quale si commemora l'indipendenza dalla Francia nel 1960.

Tradizioni

La variegata cultura quotidiana dei maliani riflette la diversità etnica e geografica del paese.cite-ref-p13-66-0[66] La maggior parte dei maliani indossa fluenti abiti colorati chiamati boubous che sono tipici dell'mwbpaAfrica occidentale. I maliani partecipano spesso a feste tradizionali, balli e cerimonie.cite-ref-p13-66-1[66]

Cucina

Riso e miglio sono la base della cucina del Mali, che è fortemente basata su mwbpgcereali.cite-ref-p30-67-0[67]cite-ref-p146-68-0[68] I cereali sono generalmente preparati con salse a base di foglie di mwbqespinaci, o foglie di mwbqibaobab, con mwbqmpomodoro, o con salsa di mwbqqarachidi, e può essere accompagnata da pezzi di carne alla griglia (tipicamente di mwbqupollo, mwbqyagnello, mwbqcmanzo o mwbqgcapra).cite-ref-p30-67-1[67]cite-ref-p146-68-1[68] La cucina del Mali varia molto regionalmente.cite-ref-p30-67-2[67]cite-ref-p146-68-2[68]

Note

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Collegamenti esterni

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• mwb7gScheda del Mali dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli esteri e dall'ACI.